Non è una novità che le voci dell’edizione italiana di Wikipedia siano improntate a un inquietante nazionalismo, tanto da dare spazio al falso storico. Ecco un’ulteriore perla. Armistizio del novembre 1918, a portare la lettera dello stato maggiore austroungarico oltre le linee è un capitano nativo di Predazzo, figlio di uno zaratino e di una trentina. Partecipa alle trattative di villa Giusti e si firma Kamillo Ruggera. Non vuole diventare italiano, come sarebbe accaduto se fosse rimasto nella natìa Predazzo, e si trasferisce nella repubblica austriaca. Nella seconda guerra mondiale diventa generale della Luftwaffe, artiglieria contraerea.

Piuttosto evidente che si tratta di un austriaco di etnia italiana, così come c’erano austriaci di etnia tedesca, ceca, rutena e quant’altro, inutile stilare un elenco che risulterebbe molto lungo. Cosa scrive Wikipedia italiana? Intanto lo chiama Camillo Ruggera, «a volte citato anche alla tedesca come Kamillo Ruggera». Visto che si firmava così, si comincia a privarlo del nome. Poi aggiunge «è stato un militare italiano naturalizzato tedesco dopo l’Anschluss». Cosa si capisce? Che era italiano. Peccato che lui si considerasse austriaco.

Allora Wikipedia italiana per quanto riguarda il generale Svetozar Boroëvić von Bojna, comandante degli austroungarici sul fronte dell’Isonzo, scriverà che è un generale serbo, giusto? Invece no. «È stato un militare austro-ungarico, feldmaresciallo, di origine serba di Croazia». Corretto. Il capo di stato maggiore, Franz Conrad von Hötzendorf, è definito «feldmaresciallo austriaco», non tedesco, anche se era di lingua tedesca.

Ruggera è presente solo nell’edizione italiana e in quella tedesca di Wikipedia, dov’è correttamente definito: «era un ufficiale austro-ungarico» e poi «è cresciuto nella parte italofona (italienisch sprechenden Teil) del Sudtirolo».

Ne avevo già scritto nel 2013, vedo che non è cambiato nulla. http://www.linkiesta.it/it/article/2013/09/08/wikipedia-larcitaliana-riscrive-la-storia-di-trieste/16269/

Nella foto, l’elenco dei firmatari dell’armistizio, appeso nella Sala dell’armistizio di villa Giusti. In basso a destra si legge: Kamillo Ruggera.