Quella che vedete è un’immagine tratta dal libro “L’orologio del piacere“, pubblicato per celebrare la visita del duca Ernesto Augusto di Brunswick-Lüneburg a villa Contarini, di Piazzola sul Brenta. Il padrone di casa, Marco Contarini, riceve l’illustre ospite con tutto lo sfarzo possibile e nulla si tralascia per impressionare l’aristocratico tedesco. Siamo nell’agosto 1685, Venezia e l’Austria sono alleate nella guerra contro gli ottomani. Il duca di Brunswick è un generale asburgico e quindi la visita assume contorni ben più vasti di quelli di un semplice scambio di cortesie. Due anni prima c’era stato l’assedio di Vienna, l’anno precedente la Serenissima aveva dichiarato guerra alla Sublime Porta (e questa è l’unica volta che Venezia apre le ostilità contro gli ottomani, in tutte le altre occasioni sono stati i turchi a muovere guerra), l’anno successivo, 1686, le truppe della repubblica, al comando di Francesco Morosini, cominceranno le operazioni che porteranno alla conquista del Peloponneso, di Atene, e alla relativa distruzione del Partenone (1687).

Cose grandi si stanno muovendo e per compiacere il duca nelle peschiera di villa Contarini viene organizzata una naumachia (a questo si riferisce l’immagine): naturalmente i veneziani vincono e i turchi le prendono, come peraltro sta succedendo pure nell’Egeo, ma il libro ci fornisce un particolare del tutto inedito e soprendente: la polvere da sparo viene aromatizzata in modo che l’odore del fumo, solitamente acre, non ferisca le nobili narici di chi assiste allo spettacolo. «Degno di particolar osservatione riuscì, che l’esalation fumose, causate dallo scoppio de sbari, non si rendeano alle nari come al solito nauseose, avenga che con artificiosi odoriferi inebriata la mistura delle polvi, dillattandosi questa risolta in fumo per l’aria, giungeva all’alito degli astanti senza schiffo almeno, se non gradita», scrive Francesco Maria Piccioli, autore di “L’orologio del piacere che mostra l’ore del dilettevole soggiorno havuto dall’altezza serenissima D. Ernesto Augusto vescovo d’Osnabruc, duca di Braunsuich, Luneburgo, etc. Nel luoco di Piazzola di S.E. Il signor Marco Contarini, Procurator di San Marco”, Nel Luoco delle Vergini, Piazzola 1685.