Oggi Gillo Dorfles compie 107 anni: è nato il 12 aprile 1910. Tra le altre cose, quan’era ancora un ragazzino, a Trieste, Dorfles frequentava Villa Veneziani ed era diventato amico, nonostante la differenza d’età, del suo inquilino più illustre, Ettore Schmitz, più noto come Italo Svevo.

Un paio d’anni fa avevo incontrato il critico d’arte per farmi raccontare come fosse Villa Veneziani in quei tempi (fu completamente distrutta in un bombardamento alleato, nel 1945). Ecco cosa mi aveva detto: «Svevo riceveva in una stanza vicino al salotto, sempre piena di fumo». L’atmosfera resa densa dal fumo delle sigarette è un ricordo costante di tutti i frequentatori della villa. «Nel salotto stavano i giovani, che ballavano con il grammofono e c’erano cose da mangiare e da bere. Si bevevano vino, slivovitz, sciroppi, non si usava servire tè e caffè». Questa è una differenza marcata con l’oggi, quando una chicchera di caffè di sicuro non mancherebbe, mentre non si servirebbero a degli adolescenti vino o slivovitz, il forte liquore ottenuto distillando le prugne. E poi aggiunge: «Si stava con le ragazze, si ballava, si mangiavano i dolci, il Presnitz, il Kugelhupf», dolci della tradizione austriaca ancora oggi ben presenti nelle pasticcerie triestine.